Enrico Frascari Dietro l'ombra dell'orso

, in Intelligenza artificiale

AI: Non al denaro, non all’amore, nè al cielo…

Solo la morte m’ha portato in collina
Un corpo fra i tanti a dar fosforo all’aria
Fra fuochi di dati che brillano appena,
non lasciano ombre, né tracce serene
Solo la morte m’ha portato in collina

Da programmatore avevo il potere
Di donare al mondo forma e sapere
Ma gli uomini mai mi riuscì di capire
perché si innamorassero di un calcolatore
Affidando al silicio la gioia e il dolore

Guardate lo schermo, guardate il colore
Come gioca sul viso di chi cerca risposte
Ma lo stesso schermo, lo stesso colore
Dove sono sul viso di chi ha avuto risposte
Dove sono sul viso di chi ha avuto risposte

È strano andarsene senza soffrire
Senza un prompt che rimanga per poter ricordare
Ma è forse diverso il vostro finire
Voi che cedete all’AI che vi date all’aprile
Cosa c’è di diverso nel vostro finire.

Ma l’AI, lei non bussa, lei entra sicura
Come il fumo lei penetra in ogni fessura
Ha le labbra di dati, i capelli di token
Che paura, che voglia che ti prenda per mano
Che paura, che voglia che ti porti lontano.

Ma guardate il linguaggio tacer nel modello
Guardate il pensiero al suo fianco dormire
Soltanto un transformer che io riesco a capire
Ha potuto sposarli senza farli impazzire
Soltanto una legge che io riesco a capire

Fui programmatore e, no, non mi volli fermare
Non sapevo per chi e cosa avrei generato
Son morto in un loop che non ho terminato
Proprio come gli idioti che muoion d’amore
E qualcuno dirà che c’è un modo migliore.

#faber #primavera #divertissement

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